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Pressione atmosferica: ecco quello che c’è da sapere

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Sei curioso di scoprire che cos’è la pressione atmosferica?

Sei nel posto giusto: in questa guida tratteremo in profondità questo argomento, partendo dalla definizione fino al celebre esperimento di Torricelli.

Per pressione atmosferica intendiamo quella pressione presente in qualsiasi punto dell’atmosfera terrestre. Nella maggior parte dei casi il valore della pressione atmosferica è equivalente alla pressione idrostatica esercitata dal peso della colonna d’aria presente al di sopra del punto di misura e si misura con il barometro.

A toccare spesso l’argomento sono i meteorologi: seguendo una concezione un po’ semplicistica, possiamo dire quando c’è alta pressione il tempo sia sereno e quando invece la pressione atmosferica è bassa si verificano i fenomeni temporaleschi. Vedremo, però, che non è così semplice come sembra. Continuiamo nei prossimi paragrafi della nostra guida.

Quello che devi sapere sulla pressione atmosferica

Che cos’è la pressione atmosferica? Quale strumento si utilizza per misurarla? A queste (e molte altre) domande risponderemo nei prossimi paragrafi della nostra guida dedicata agli studenti dell’Università Niccolò Cusano di Campobasso.

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Pressione atmosferica: definizione

Come abbiamo accennato, la pressione atmosferica è la pressione che si può registrare in qualsiasi punto della superficie terrestre e in particolare equivale al peso di una colonna d’aria su una superficie di 1 metro quadrato.

Questa può essere influenzata da diversi fattori, ma  i cambiamenti sono comunque ridotti e spesso non vengono nemmeno avvertiti.

La pressione atmosferica viene misurata con strumenti appositi e in particolare con il barometro, messo a punto da Evangelista Torricelli. Parlando di pressione atmosferica e valore, questo viene indicato in meteorologia attraverso le isobare; si tratta di linee immaginarie che congiungono su una mappa tutti i punti di uguale pressione atmosferica.

Le isobare sono utili per identificare le zone di bassa pressione (cicloni) e quelle di alta pressione (anticicloni) e prevedere quindi le condizioni del tempo.

Esperimento di Torricelli

Abbiamo citato poco fa l’esperimento di Torricelli, che diede vita al barometro. Il barometro di Torricelli non è altro che un tubo di vetro chiuso a un’estremità e aperto dall’altra, con una sezione di un centimetro quadro, riempito di mercurio, posto in una vaschetta, anch’essa contenente mercurio, in modo da creare un sistema di vasi comunicanti. La scelta del mercurio è data dalla sua alta densità, che permette di lavorare a grandi pressioni con volumi relativamente piccoli.

L’esperimento condotto da Torricelli si è svolto in questo modo: un tubo, lungo circa 1 m, sigillato a un’estremità, viene riempito di mercurio e posto, con l’apertura verso il basso tenuta chiusa in modo che non entri aria, in una bacinella con altro mercurio. Aprendo l’estremità inferiore, è possibile notare che il tubo non si svuota e che il mercurio scende solo per un certo tratto, fino a fermarsi a 760 mm circa di altezza rispetto alla superficie del mercurio contenuto nella bacinella. Nella parte superiore del tubo si è creato il vuoto.

I fattori che influenzano la pressione atmosferica

Abbiamo detto che la pressione atmosferica è influenzata da diversi fattori. Stiamo parlando, nello specifico, di:

  • Umidità
  • Temperatura
  • Altitudine

Vediamo nello specifico in che modo questi tre elementi influenzano la pressione atmosferica.

Umidità

L’umidità dell’aria ha sicuramente un peso non indifferente sul valore della pressione atmosferica: se ci sono molecole di vapore acqueo (H2O) che prendono il posto di molecole più pesanti, principalmente quelle d’azoto (il 78% dell’aria è costituito da questo elemento), queste rendono l’aria umida più leggera e quindi si ha una minore pressione atmosferica (bassa pressione).

Al contrario, l’aria più secca sarà anche più pesante e quindi, esercitando un peso maggiore determinerà un aumento della pressione atmosferica (alta pressione).

Temperatura

Anche la temperatura dell’aria influenza la pressione atmosferica. Perché? Ciò accade perché l’atmosfera terrestre, riscaldandosi, tende a dilatarsi diventando meno densa.

Ne consegue che al livello del mare il peso della ‘colonna di aria’ sulla propria testa rimane sempre lo stesso, mentre se ci troviamo ad un’altitudine maggiore la pressione crescerà col crescere della temperatura, poiché man mano che l’aria, riscaldandosi, aumenterà il proprio volume, parte della massa d’aria compresa tra il livello del mare e la quota di interesse si sposterà verso quote maggiori.

Altitudine

La pressione atmosferica diminuisce con l’aumentare dell’altitudine:  ciò vuol dire che se, ci troviamo in alta montagna la pressione sarà minore rispetto al livello del mare.

Questo cambiamento dipende dal fatto che salendo di altitudine si riduce l’altezza della colonna d’aria che sovrasta la superficie e anche la densità dell’aria risulta inferiore. Questa variazione della pressione può essere dimostrata con un esperimento fai da te: basta chiudere una bottiglia di plastica ad un’altitudine di 2000 metri e portarla poi sul livello del mare. Questa risulterà tutta schiacciata perchè la pressione esterna è maggiore rispetto a quella che si trova all’interno della bottiglia.

Barometro e meteo

Come abbiamo detto, la pressione atmosferica viene spesso citata in ballo quando si parla di previsioni del tempo.

Generalmente, i fenomeni di bassa pressione lasciano presagire cattivo tempo; al contrario, fenomeni di alta pressione lasciano presagire il sereno.

Un esempio è il fenomeno del ciclone: questo si verifica proprio quando la pressione atmosferica si bassa e a questi fenomeni si associano quasi sempre delle condizioni meteorologiche di brutto tempo, con perturbazioni e venti anche molto forti.

Se il barometro segna un valore al di sotto di 1.000 hPa, facilmente il tempo volgerà in brutto, soprattutto se l’umidità e sopra al 70% e se ci sono venti da Sud. Con una pressione oltre ai 1.025 hPa, il meteo tenderà al bello, soprattutto se l’umidità è sotto a 60% e se i venti sono settentrionali.

In linea del tutto generale:

  • Una diminuzione di 1-2 hPa nel giro di 3 ore significa peggioramento meteo entro 24-48 ore
  • Una diminuzione di 2-3 hPa entro 12-24 ore
  • Una diminuzione di 5-6 hPa entro implica un peggioramento in atto o imminente e con vento e fenomeni violenti

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