informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Quali sono le domande da fare ad un colloquio di lavoro?

Commenti disabilitati su Quali sono le domande da fare ad un colloquio di lavoro? Studiare a Campobasso

Ci siamo: hai ottenuto un colloquio di lavoro in un’azienda che ti interessa e ti stai preparando al grande incontro. Sai già che il recruiter ti porrà alcune domande e ti senti già agitato all’idea di trovare la risposta giusta in poco tempo. Ma ti sei chiesto quali sono le domande da fare ad un colloquio di lavoro?

Quando il tuo colloquio di lavoro sta per terminare, una delle domande finali che ti potrebbero essere poste è: “Ci sono delle domande che vorresti farmi?”

A questo punto, il tuo interlocutore si aspetta che tu abbia qualche domanda da fare. Non fare domande potrebbe farti sembrare impreparato o disinteressato, quindi prenditi il ​​tempo di rivolgere alcune domande all’azienda, così da chiarire alcuni aspetti della posizione per cui ti sei candidato, ma anche per capire meglio la cultura aziendale.

Fare domande può anche darti l’opportunità di evidenziare ulteriormente alcune delle tue qualità, abilità ed esperienze. Vediamo ora quali sono le domande da fare ad un colloquio (e quali quelle da evitare).

Ecco cosa chiedere ad un colloquio ad un intervistatore

Rivolgere domande intelligenti all’intervistatore può farti accedere a diversi vantaggi: sicuramente, ti farà sembrare più interessato alla cultura aziendale e metterà in luce la tua proattività. Pianificare alcune domande in anticipo e non farti cogliere impreparato è importante per colpire il tuo interlocutore, ma anche per valutare se questa azienda e la posizione sono adatte a te.

Fare domande è un ottimo modo per approfondire i valori aziendali e le specifiche responsabilità quotidiane del lavoro così che, in caso di assunzione, non andrai incontro a qualche sorpresa. Vediamo ora quali domande potresti rivolgere al selezionatore e perché.

LEGGI ANCHECosa scrivere in una lettera di presentazione

1 – Quali sono le principali responsabilità di questa posizione?

Questa domanda è decisamente una di quelle più interessanti da rivolgere ad un datore di lavoro o a un selezionatore del personale. Chiedendo quali sono le principali responsabilità legate al ruolo per il quale ti stai candidando ti aiuta a capire se, effettivamente, quel ruolo fa per te e se ci sono delle cose che vorresti chiarire.

Ricordati sempre che il successo e la felicità in un lavoro sono rappresentati in gran parte dal corretto svolgimento delle attività quotidiane. Se queste attività non ti piacciono, difficilmente ti sentirai produttivo e sarai in grado di fare un buon lavoro. Tieni a mente questo aspetto e fatti descrivere dal selezionatore una giornata tipo.

2 – Qual è l’aspetto che consideri più impegnativo di questo lavoro?

Conoscere tutti gli aspetti del lavoro per il quale ti stai candidando è importante: per questo dovrai conoscere anche i lati meno positivi di questo ruolo.

Tra le domande da fare ad un colloquio, una di quelle più interessanti riguarda proprio gli aspetti più impegnativi da portare a termine. Capire la portata delle questioni che dovrai affrontare ti aiuterà a fare chiarezza e a capire anche su quali skills lavorare per essere all’altezza della situazione.

3 – Quali sono i valori aziendali?

Domanda importantissima da non trascurare assolutamente. Perché? Beh, capire quali sono i valori di un’azienda ti aiuta a verificare se sono in linea con i tuoi e se c’è una sintonia in termini di visione e di missione. Lavorare per un’azienda di cui non condividi i valori ti distoglie dagli obiettivi e ti rende meno produttivo.

Per questo, dovresti chiedere al selezionatore:

  • In cosa crede l’azienda
  • Qual è la sua mission
  • Qual è la sua vision e in che modo viene condivisa con i dipendenti

4 – Ci sono opportunità di crescita?

Se sei neolaureato o se questo è il tuo primo lavoro, potrebbe essere importante per te capire se ci sono delle possibilità di sviluppo professionale e di crescita all’interno dell’azienda.

La stagnazione, si sa, è grande nemica dell’ambizione e capire subito se ci sono modi per crescere in azienda è fondamentale per valutare a cosa si va incontro. Cerca di capire se l’azienda investe nei suoi dipendenti con un programma di formazione e se è ben disposta a fornire strumenti di apprendimento.

5 – Con quante e con quali persone dovrò interfacciarmi nel mio lavoro?

Capire quali persone entreranno a far parte della tua quotidianità è importante per organizzare il lavoro e modulare il tuo approccio. Avrai a che fare con clienti, colleghi, fornitori?

Questa domanda ti aiuterà a capire meglio le dinamiche delle persone che lavoreranno con te. Annota i nomi, chiedi i titoli.

Cosa non chiedere ad un selezionatore?

Abbiamo visto quali sono le domande da fare ad un colloquio di lavoro per chiarire meglio la tua posizione e valorizzare le tue abilità. Ma quali sono le domande da non rivolgere assolutamente ad un colloquio conoscitivo?

Eccone alcune:

  • Di cosa si occupa l’azienda? Questa domanda denota scarso interesse nei confronti dell’azienda, perché quando ti rechi ad un colloquio dovresti avere ben chiare le attività svolte dall’impresa in questione. Il nostro consiglio è quello di informarti in anticipo e fare delle ricerche, visitando il sito web aziendale o i canali social;
  • Come funzionano le ferie? Fare questa domanda in una circostanza simile è poco appropriato e rischia di farti sembrare come poco propenso all’impegno;
  • Sono stato assunto? Cerca di non mettere pressione al datore di lavoro, sarà lui a farti sapere se il tuo profilo rispecchia le esigenze aziendali.

Consigli generali per rivolgere le domande giuste

Chiudiamo questa guida con qualche consiglio generale per fare bella figura ad un colloquio e scegliere le domande giuste da rivolgere al datore di lavoro o al selezionatore:

  • Evita le domande che presuppongono come risposta un si o un no: dai modo al tuo interlocutore di articolare la risposta, così da creare un dialogo;
  • Varia la natura delle tue domande: non concentrarti solamente sul fare domande riguardo un tema specifico. Cerca di spaziare e di dimostrare curiosità nel conoscere ogni aspetto dell’azienda, dai valori alle persone che ci lavorano;
  • Fai una domanda alla volta: tirare in ballo troppi argomenti in una domanda sola rischia di farti ricevere una risposta confusa;
  • Non fare domande personali: anche se è una buona idea provare ad entrare in empatia con l’intervistatore, non porre domande personali che non siano informazioni pubbliche. Ad esempio, se noti un certificato di laurea appeso ad una parete, puoi osservare che entrambi avete svolto lo stesso percorso di studi. Da evitare, invece, domande relative ad idee politiche, razza, religione

Sulle domande da fare ad un colloquio di lavoro abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che prepararti al meglio e dimostrare al tuo datore di lavoro tutta la tua grinta e la determinazione che serve per conquistare il posto.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali