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Come scrivere una tesi di diritto penale: i passi da seguire

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Stai per laurearti in giurisprudenza e non sai come scrivere una tesi di diritto penale? Sei nel posto giusto: in questa guida dell’Università Niccolò Cusano abbiamo raccolto per te i migliori consigli per scrivere un elaborato finale trattando un tema di diritto penale, dalla scelta dell’argomento alla costruzione dei vari capitoli.

La scrittura della tesi di laurea è uno dei momenti più belli e impegnativi della vita di uno studente universitario: è proprio con la tesi che si celebra il termine di un percorso e il lancio nel mondo del lavoro. Costruire l’elaborato finale, però, richiede particolare impegno e attenzione: ci sono delle regole da seguire e degli errori da non fare per valorizzare al meglio il tuo lavoro e ottenere ottimi risultati.

Vediamo ora come procedere con la redazione di una tesi in diritto penale.

Ecco come si scrive una tesi di giurisprudenza

Scrivere una tesi di laurea è un processo fondamentale per la tua carriera da studente: se sei in procinto di laurearti in giurisprudenza, ecco tutto quello che devi sapere per preparare un elaborato finale davvero perfetto in diritto penale.

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Quali sono le caratteristiche di base della tesi in giurisprudenza?

Iniziamo questa guida parlando delle caratteristiche di base di una tesi di laurea in giurisprudenza e, nello specifico, in diritto penale. Come probabilmente saprai, una tesi di laurea è un documento scritto dallo studente, sotto la guida di un relatore, volto ad approfondire e ad indagare su una particolare tematica.

Grazie al supporto attivo del relatore, lo studente dovrà anzitutto mettere a fuoco il proprio obiettivo, individuando l’argomento di tesi, per poi coglierlo, realizzando un lavoro completo e organico su questo argomento, sfruttando metodologie di analisi apprese durante il percorso di studio. La tesi rappresenta proprio il coronamento di questo percorso e, proprio per questo, dovrà essere rappresentativo di tutte le competenze apprese.

Come si sceglie l’argomento?

La tesi in diritto penale consiste nella descrizione e nell’approfondimento di un tema afferente a questa branca del diritto, che racchiude tutte le norme che descrivono i reati e le conseguenze (pene) da essi derivanti. Si tratta di un ramo dell’ordinamento giuridico e precisamente del diritto pubblico interno.

Il diritto penale comprende tutte le norme relative ai reati e alle pene contenute nel Codice penale, nel quale sono elencati i comportamenti considerati dannosi dallo Stato e che stabilisce la pena in relazione al reato.

Detto questo, ne consegue che la scelta dell’argomento della tesi dovrà essere considerata in relazione ad una tematica afferente a questo mondo. Solitamente, per scegliere l’argomento, puoi fare riferimento al tuo relatore, che saprà valutare con te tutte le possibilità. Per capire di cosa vorresti parlare nello specifico, puoi iniziare facendo un brainstorming e raccogliendo una serie di idee.

Quali sono le caratteristiche di un buon argomento di tesi? Te le riassumiamo qui:

  • L’argomento deve avere requisiti di specificità;
  • Non deve essere troppo ampio e, al contrario, deve essere ben circoscritto;
  • Deve esserci a disposizione una certa quantità di fonti attendibili per poter analizzare il tema.

Fasi della scrittura della tesi

Per capire come scrivere una tesi in diritto penale, vediamo qual è lo schema da seguire per realizzare un buon elaborato. Per procedere nella scrittura della tesi, dovrai:

  • Trovare ed esaminare delle fonti e, dunque, preparare una bibliografia per la tesi;
  • Preparare uno schema della tesi per organizzare le informazioni;
  • Analizzare le fonti e raccogliere appunti, indicazioni, materiali;
  • Perfezionare lo schema iniziale e iniziare la scrittura delle varie parti della tesi.

Parti di una tesi di diritto

Ogni tesi di laurea in diritto penale è composta da una serie di elementi, disposti in questo ordine:

  1. Frontespizio della tesi;
  2. Indice degli argomenti;
  3. Abstract della tesi;
  4. Introduzione;
  5. Corpo della tesi;
  6. Conclusione;
  7. Bibliografia e sitografia;
  8. Eventuali ringraziamenti e appendici

Vediamo ora come procedere nell’organizzazione del lavoro.

Scrivere una tesi di laurea di diritto step by step

Ecco come organizzare il tuo lavoro e come iniziare a scrivere la tua tesi di laurea, passo dopo passo.

Scelta delle fonti

Il primo passo per scrivere una tesi di laurea in diritto penale è fare una prima bibliografia di base: si tratta della raccolta di documenti maggiormente esplicativi del tema che hai scelto per il tuo elaborato, che dovrai consultare ed esaminare.

Le fonti per la tesi di laurea sono l’aspetto più importante del tuo lavoro: assicurati, con l’aiuto del tuo relatore, di reperire tutto il materiale di cui hai bisogno per procedere.

Ci sono diverse tipologie di fonti, come ad esempio:

  • Fonti a stampa, come libri, giornali, periodici giuridici italiani e stranieri;
  • Fonti d’archivio;
  • Raccolte di documenti, come i documenti di seduta del Parlamento italiano.

Accanto a queste fonti, ci sono anche quelle digitali. Per una tesi di diritto, le principali fonti digitali che potresti consultare sono, ad esempio:

  • Parlamento;
  • Senato;
  • Camera;
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  • Ministero di Grazia e Giustizia;
  • Diritto Italia;
  • Interlex;
  • Altalex

Costruzione del primo schema di lavoro

Ora che hai reperito le prime fonti, dovrai iniziare a costruire il tuo schema di lavoro. Inizia basandoti sugli elementi che costituiscono una tesi di cui ti abbiamo parlato poco fa. Segui quello schema per organizzare le informazioni.

Prendi carta e penna e inizia a strutturare la tua tesi, iniziando dalla natura delle informazioni contenute nell’introduzione, passando per i capitoli, fino ad arrivare alla conclusione.

Scrittura

Vediamo ora come procedere nella scrittura vera e propria di ciascun elemento della tesi:

  • Frontespizio, che contiene titolo e sottotitolo della tesi. Anche se sono i primi elementi che vediamo, solitamente si scrivono per ultimi, perché devono essere rappresentativi di tutta la tesi. Pertanto, è bene avere sottomano tutti gli argomenti per scegliere il titolo più calzante;
  • Abstract, ossia una sorta di riassunto della tesi, utile per far capire a chi legge quali saranno i punti affrontati nel tuo lavoro di ricerca;
  • Indice dei contenuti, ossia un elenco di tutto ciò che è contenuto nella tua tesi, con relativa numerazione di pagina;
  • Introduzione, che si scrive solitamente a tesi ultimata (in genere al momento in cui si scrive il capitolo conclusivo, cosicché le premesse poste nell’introduzione abbiano un filo logico che trova riscontro nel capitolo conclusivo) e serve per chiarire l’intento di ricerca;
  • Corpo del testo, solitamente strutturati in capitoli, a loro volta divisi in paragrafi e eventualmente anche in sotto-paragrafi. Chiaramente questo lavoro di suddivisione dovrà essere fatto in modo equilibrato ed armonico, seguendo la gerarchia di importanza di ciascun argomento.
  • Conclusione, che riassumere sinteticamente i risultati del lavoro;
  • Bibliografia, ossia l’elenco di tutte le fonti. Dovrai elencare sia i documenti consultati (seguendo un ordine cronologico dal più antico al più recente), sia la letteratura (seguendo un ordine alfabetico) consultati ai fini della preparazione della tesi. Da includere anche una sitografia, con l’elenco delle risorse digitali consultate;
  • Eventuali ringraziamenti, in cui ringrazi le persone che ti hanno maggiormente supportato nella redazione del tuo lavoro.

Su come scrivere una tesi di laurea in diritto penale abbiamo detto proprio tutto, per oggi: non ti resta che metterti al lavoro e prepararti per il momento più importante della tua carriera universitaria.

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